ideA-Z

Corso:

Le patologie cardiovascolari, in particolare quelle identificate nel determinismo delle dislipidemie e dell’ipercolesterolemia, risultano avere – a livello nazionale – una rilevanza statisticamente significativa.

I costi sanitari e sociali conseguenti al trattamento di queste patologie, sia in ambito di prevenzione che di cura degli esiti, sono notevoli: risulta pertanto particolarmente importante coinvolgere il MMG nella gestione, a tutto campo, del paziente affetto da ipercolesterolemia. Tra i vari strumenti che il mondo sanitario ha prodotto in questi anni per migliorare l’efficacia degli interventi sanitari, l’EBM (Evidence Based Medicine) e le linee guida che ne derivano sono ancora poco realmente applicate. E’ proprio in questo ambito che la Medicina Generale può giocare un ruolo fondamentale ed originale per il miglioramento della qualità dell’assistenza in Italia. L’ipercolesterolemia è un fattore che contribuisce ad accrescere il rischio cardiovascolare assoluto.

La presenza di OSAS aumenta il rischio di patologie cardiovascolari, sembra infatti associata ad un aumento dei casi di ictus e morte improvvisa.
La sindrome delle apnee ostruttive durante il sonno si manifesta in tutte le età ed è sicuramente più comune nel sesso maschile. Il 4% di uomini e il 2% di donne nella popolazione generale, tra i 30 e 60 anni, presenta un alto numero di apnee per notte e lamenta eccessiva sonnolenza durante il giorno: è stato dunque calcolato che circa due milioni di Italiani possano soffrire di questa malattia, anche se solo in un’esigua minoranza fino ad ora è stato possibile porre la certezza diagnostica.
Percentuali più alte, intorno all’11%, sono state riscontrate negli individui di oltre 60 anni.
Le persone più a rischio sono coloro che presentano forte russamento notturno, che sono sovrappeso, che hanno la pressione del sangue alta e che presentano anormalità fisiche a livello del naso o della gola. Inoltre, la sindrome delle apnee durante il sonno sembra ricorrere con maggiore frequenza negli stessi gruppi familiari, suggerendo una possibile causa su base ereditaria.
La condizione di sovrappeso e di obesità è uno fra i principali fattori predisponenti. Nella maggior parte dei pazienti si osserva una maggiore gravità dei sintomi con l’aumento del peso corporeo.