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Corso:

Nell’anno appena trascorso non sono mancate le novità nel campo del trattamento dei tumori urologici, molte di queste potenzialmente in grado di modificare la pratica clinica.

Nel carcinoma prostatico aumenta il numero di agenti capaci di migliorare la sopravvivenza nei pazienti con malattia ormono-sensibile, mentre parallelamente la malattia resistente alla castrazione viene sempre più proiettata verso la medicina di precisione. Le terapie di combinazione nel tumore renale rappresenteranno a breve la prima linea, sostituendo la monoterapia con antiangiogenetici, che ha costituito il cardine terapeutico per quasi 15 anni. Nella neoplasia vescicale si conferma il ruolo fondamentale dell’immunoterapia, con interessanti prospettive per l’impiego in neoadiuvante, ma allo stesso tempo emergono nuovi promettenti agenti per la malattia avanzata.

Questo incontro vuole costituire l’occasione per una discussione multidisciplinare aperta circa le novità emerse nell’ultimo anno ed il loro impatto sulla gestione clinica delle neoplasie del tratto genitourinario, grazie alla presenza dei massimi esperti nel settore.

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