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Obiettivi:

Il successo terapeutico legato all’impiego dei farmaci antivirali diretti (DAA) nel trattamento dell’infezione HCV ha portato a una rivoluzione in ambito epatologico. L’epidemiologia delle malattie epatiche in Italia ha subito un sostanziale mutamento con la diminuzione della prevalenza ed incidenza dell’infezione da HCV e un aumento delle malattie metaboliche quali la steatoepatite non alcolica.

Il trattamento con DAA determinando l’eradicazione del virus in più del 95% dei casi, oltre a bloccare la progressione della malattia epatica, ha ridotto l’incidenza delle complicanze della cirrosi, compreso l’epatocarcinoma e la necessità di ricorrere al trapianto di fegato. Inoltre, nei pazienti in cui l’infezione HCV ha determinato una malattia extraepatica, il successo terapeutico si accompagna a un miglioramento o a una regressione del quadro clinico. L’importanza dell’eradicazione del virus C è stata confermata dalla dimostrazione di una riduzione a lungo termine della mortalità epato- e non epato-correlata.

Inoltre, sul piano economico- sanitario, considerato l’elevato successo terapeutico a fronte di un costo oggi relativamente basso dei DAA, questo miglioramento dello stato di salute comporta un rapporto costo-efficacia del trattamento favorevole e una previsione di riduzione della spesa sanitaria a lungo termine molto rilevante per quanta riguarda ad esempio la gestione delle complicanze della cirrosi. Tali dati rendono, infine, ragione dell’obbiettivo dichiarato dall’OMS di raggiungere l’eliminazione del virus C entro il 2030 e l’implementazione di programmi internazionali e nazionali che hanno come denominatore comune lo scopo di favorire l’accesso alle cure.

Con questa prospettiva si rendono necessari la proposta di nuovi modelli organizzativi sia per identificare i pazienti con epatite C, sia per poterli trattare e gestire in modo efficiente.

L’evento IncontriamoCi rappresenta un’occasione importante per un confronto tra esperti e Medici di Medicina Generale che avranno modo di capire quali siano i successi raggiunti con le nuove terapie e di discutere i problemi ancora da risolvere da un punto di vista organizzativo, per disegnare un percorso diagnostico- terapeutico per i loro assistiti.

Nell’ambito della riunione verrà proposta una piattaforma informatica nata proprio dalla collaborazione tra epatologi e MMG come strumento di integrazione tra ospedale e territorio, mirata alla cura dei pazienti con epatite C.

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